Tendenze 2020: il laboratorio galenico

Il laboratorio galenico: da molti farmacisti sottovalutato o considerato una fatica inutile; oggi vi diciamo come farlo rendere al meglio

Il preparato galenico è un medicinale realizzato dal farmacista nel laboratorio ed è il risultato dell’attività storica ed artigianale del farmacista. L’origine di questo tipo di farmaci risale addirittura all’antica Grecia: a cavallo tra il secondo e il terzo secolo d.C., infatti, fu il medico Claudio Galeno (da cui Galenica) ad inaugurare la pratica di utilizzare erbe medicinali o i loro estratti come farmaci.

La caratteristica principale che fa preferire un farmaco galenico rispetto ad un altro di produzione industriale è quella che consente al farmacista di “tarare” il medicinale sulle specifiche esigenze del paziente valutandone età, situazione generale, peso, intolleranze, ecc. La farmacia galenica permette anche di assemblare medicinali altrimenti difficilmente reperibili, poiché non più commercializzati, in quanto non ritenuti profittevoli dalle case farmaceutiche.

Un laboratorio galenico
Un esempio di laboratorio galenico

Perché puntare sul laboratorio galenico?

Le preparazioni galeniche possono rappresentare un percorso di specializzazione e di crescita per la farmacia. Il laboratorio galenico, insieme ad un’adeguata strategia di comunicazione, conquistano nuovi clienti e li fidelizzano.

Il cliente che acquista un prodotto del laboratorio della farmacia espressamente preparato dal suo dottore farmacista riceve un servizio di valore e attenzione nei suoi confronti, inizia così ad instaurarsi  un rapporto di fiducia.

Come iniziare

Vediamo insieme al  signor Antonio Ielmini, sales manager di Zuma, cosa serve per iniziare. Un piccolo spazio, un angolo è più che sufficiente, da attrezzare con:

  • un lavandino
  • un piano oppure un tavolo con la superficie di corian
  • 4/5 cassetti carrellati
  • una cappa di aspirazione
  • una bilancia omologata ai milligrammi
  • un phmetro
  • una incapsulatrice
  • una sonda che arriva fino a 200 gradi

Con un investimento iniziale di circa € 5.000 possiamo essere operativi con il nostro laboratorio – prosegue il Signor Ielmini – l’importante è che il farmacista capisca che deve esserci un gruppo di lavoro affiatato. Tutto lo staff deve essere orientato al consiglio, rilasciare campioncini e fare provare i prodotti  ai clienti. I farmacisti devono conoscere le percentuali che sono alla base dei preparati e a turno devono assistere alle preparazioni, solo così riusciranno a conquistarsi la fiducia dei clienti.

Ogni anno il farmacista dovrà far crescere il laboratorio con piccoli e costanti investimenti, non ci si deve fermare all’investimento iniziale, solo così si otterranno risultati di successo.

Si può iniziare a preparare le tisane, pomate all’arnica, compresse di carbone vegetale, per il dolore. Una volta che abbiamo individuato con quali multipli lavorare, nell’area a libero servizio possiamo fare spazio per inserire un category dedicato al nostro laboratorio. Questo tipo di esposizione  aiuta la farmacia a qualificarsi come specialista nelle preparazioni, inoltre il category diviso per funzione (dolore, stitichezza, menopausa, sonno ecc) aiuta lo staff a fare più facilmente cross selling.